La Tenuta

La Tenuta Ciminata Greco

A pochi minuti di auto dal centro di Rossano, Città del Codex e della Liquirizia, immersa in una campagna ancora incontaminata, si erge, tra oliveti secolari e giovani agrumeti, la dimora storica della Tenuta Ciminata Greco. La posizione privilegiata permette di ammirare panorami straordinari: da un lato, il mare Jonio si slarga su tutto il golfo di Corigliano, sovrastato dal Dolcedorme, la più alta vetta del Monte Pollino; dall’altro, il verde brillante degli ulivi, che si inerpicano sulle colline circostanti, cede ben presto il posto a quello più scuro dei castagni, dei faggi e al colore bruno dei pini del parco nazionale della Sila. Il Casale prende vita in un esclusivo edificio in pietra dei primi anni del ’700; finemente ristrutturato, al suo interno gli ambienti graziosi sono caratterizzati da archi in pietra e alti soffitti con travi in legno. Le imponenti macine in pietra dell’antico frantoio, la biblioteca politematica e la chiesetta di famiglia sono tre tappe obbligate nella visita della struttura.

L’antico frantoio

In origine, le macine in pietra erano movimentate dai muli, successivamente, nei primi anni del ’900, con l’introduzione della corrente elettrica, l’intero frantoio venne rinnovato e meccanizzato. Ancora oggi si possono ammirare le vasche di filtraggio dell’olio, il vecchio pannello di controllo della corrente elettrica, i carrelli per il trasporto della pasta proveniente dalla macinazione delle olive, le cisterne interrate e le antiche anfore per la conservazione dell’olio.

La biblioteca politematica

La Biblioteca rappresenta il punto di raccolta della storia della famiglia e conserva un’approfondita testimonianza della situazione sociale, economica e culturale della vita locale dal ’700 ai giorni nostri. Vi sono libri collezionati e conservati da oltre quattro generazioni i cui argomenti spaziano dalla storia alla letteratura, dalla geografia all’arte, dalla filosofia alla politica internazionale.

La chiesetta di famiglia

La piccola chiesa, consacrata a San Giuseppe, ha da sempre costituito il punto di ritrovo spirituale della comunità contadina che ha abitato il piccolo borgo. Realizzata in pietra a faccia vista è stata perfettamente restaurata con l’utilizzo di materiali locali ed adornata con antichi paramenti.

Storia della famiglia e del casale

La famiglia Greco, proprietaria della Tenuta, è una delle più note e antiche della città di Rossano. Le fonti storiche ne fanno risalire l’origine al XIII secolo, attribuendole una provenienza dalla Polonia. Lo stemma è composto da un Y greco d’oro e un chiavistello su campo azzurro, sormontati da una fascia rossa con tre stelle d’argento. Famiglia di letterati e di giuristi, ebbe onori e cariche pubbliche distinguendosi in più occasioni per spirito fiero e purezza di ideali. Ha avuto militi fedeli, ma anche rivoluzionari, che hanno disobbedito alle armi e alle leggi di regimi dispotici e di eserciti conquistatori. Ascritta alla nobiltà di Rossano, ha ricevuto vari privilegi e l’investitura dei feudi di Arnaro e S. Lorenzo. Nel 1700 ha aggiunto ai propri possedimenti la Tenuta Ciminata, che ancora oggi costituisce la basilare azienda di famiglia. Il termine Ciminata (nata in cima) indica la particolare posizione sulla quale si erge l’antico casale. Inizialmente vi era una torre, che dalla cima della collina si stagliava in direzione del mare Jonio. L’articolato edificio, realizzato successivamente, si sviluppa su più livelli e presenta un corpo centrale a cui sono annesse unità abitative minori. Il tutto possiede l’armonia di un’agiata dimora di campagna, ma anche la fierezza dell’originaria struttura di difesa.